I dati non possono avere emozioni

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Martin Lindstrom nel sul “Small Data” ce lo dice chiaramente, i dati non hanno emozioni, ed è vero!

I dati possono dirti esattamente quanti tuoi clienti hanno acquistato il prodotto in offerta, oppure quanti residenti in Italia hanno cliccato sul tuo banner e anche quante donne tra i 20 e 45 anni hanno preferito il prodotto X rispetto al prodotto Y.

Personalmente adoro i dati e le statistiche.

I dati però non possono dirti che cosa hanno provato i clienti che hanno acquistato il prodotto in offerta e quelli che non lo hanno acquistato. Non possono dirti se i residenti in Italia che hanno cliccato sul tuo banner adorano il tuo brand o solamente il messaggio pubblicitario. Non sanno se quelle donne tra i 20 e i 45 anni che hanno preferito il prodotto X lo hanno fatto perché lo reputavano perfetto o semplicemente meno imperfetto dell’altro.

I dati sono importanti, lo ammetto, ma le decisioni andrebbero prese anche in base alle emozioni!

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Amedeo Landi

Marketer e Co-founder di Scroller. Esperto Social Media Marketing, SEO, SEM e Analytics. Credo nel marketing (quello vero) e sono "quasi" un nativo Digitale. Davanti a un'analisi di mercato, a numeri statistici e grafici a torta vado in brodo di giuggiole.

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