Perché odio i Tool di SEO Audit

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Credo che fare un’Audit Seo sia un’arte. Nessun SEO, analizzando lo stesso sito, farà un’Audit uguale ad un altro SEO, ed è questo il bello!

Perché in fondo la SEO si basa su teorie tecniche, ma poi si articola su conoscenze e intuizioni alle volte anche molto personali. Ed è proprio la personalità a rendere un SEO diverso da un altro e una SERP diversa da un’altra.

Ci sono un sacco di Tool per fare Audit SEO, ma li odio praticamente tutti perché mancano proprio di personalità.

Se dovessi fare un elenco delle cose che odio dei Tool di SEO Audit sarebbe questo:

  1. Inseriscono anche le cose positive, del tipo “complimenti hai una sitemap”. Quello che mi serve sapere è cosa correggere non cosa va già bene. Se vai dal medico a farti un check-up non ti dice “complimenti la tua vista funziona”, semmai “attenzione la tua gola è inffiamata”.
  2. Prendono in considerazione parametri standard senza entrare nei dettagli delle SERP, delle singolarità del sito e del “mercato” di riferimento. Magari ti dice “hey hai troppi h2”, ma tu sei primo nelle SERP primarie e allora è meglio che quegli h2 li lasci.
  3. Non ci sono conclusioni pensate ma solo best practice da seguire.

Il problema è che un sacco di gente si fida di queste Audit.

Vuoi un Audit vera, che ti dica i tuoi problemi e come risolvervi? Chiudi il Tool e chiama un SEO!

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Amedeo Landi

Marketer e Co-founder di Scroller. Esperto Social Media Marketing, SEO, SEM e Analytics. Credo nel marketing (quello vero) e sono "quasi" un nativo Digitale. Davanti a un'analisi di mercato, a numeri statistici e grafici a torta vado in brodo di giuggiole.

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